Contacts +39 02 4547 1111|info@dronitaly.it

Al via il concorso europeo MyGalileoDrone

2020-07-21T10:07:04+02:00 21 Luglio 2020|

230.000 € in palio per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni o servizi basati su droni

Lo scopo del concorso è quello di progettare, sviluppare, testare e preparare per il lancio commerciale un’applicazione e/o un servizio basato su droni in grado di fornire una posizione e/o una correzione temporale utilizzando un ricevitore compatibile con Galileo. Questo è quanto pubblicato da GSA e riportato di recente da rivistageomedia.it con riferimento al concorso lanciato da Agenzia europea GNSS (GSA) ed EGNOS e rivolto alla progettazione e allo sviluppo di applicazioni o servizi basati su droni con ricevitore abilitato Galileo/EGNOS. La fase finale si svolgerà il 28 Gennaio del 2021. 

IL CONCORSO

Ogni team partecipante propone un’applicazione/servizio mirato a una delle seguenti aree di innovazione:

Droni per l’European Green Deal:

  • Robuste soluzioni di navigazione automatizzata con droni
  • Soluzioni di mobilità intelligente che supportano la riduzione delle congestioni e altro ancora trasporti efficienti e sostenibili, come la mobilità aerea urbana, VTOL, air taxi o consegna del pacco
  • Sostegno al trasporto marittimo e ferroviario sostenibile, come ad esempio monitoraggio delle emissioni, sorveglianza in mare, operazioni sulle vie navigabili interne
  • Strategie Fold to Fork sostenibili, come le applicazioni a supporto di agricoltura di precisione
  • Applicazioni a sostegno della conservazione dell’ambiente naturale europeo, quali monitoraggio del patrimonio naturale

I droni per la strategia digitale europea:

  • Servizi U-Space che sfruttano l’intelligenza artificiale: U-space è un insieme di nuovi servizi che si basano su un alto livello di digitalizzazione e automazione delle funzioni e procedure specifiche progettate per sostenere la sicurezza, l’efficienza e l’incolumità nell’accesso allo spazio aereo per un gran numero di droni.
  • Internet delle cose, ad esempio droni intelligenti interconnessi che scambiano informazioni con altre risorse in un contesto di bassa potenza
  • Servizi di droni per consentire la connettività digitale, anche in aree remote e rurali
  • Operazioni che sfruttano le sinergie tra 5G e i dati spaziali
  • Rilievo efficiente e digitale: Misurazione catastale, mineraria, rilievi marini, GIS, fotogrammetria
  • Ispezione e manutenzione delle infrastrutture: Rete elettrica, rete di trasporto, distribuzione dell’energia, ispezione dei pannelli solari, piattaforme offshore, parchi eolici, ecc.

I droni per proteggere il nostro stile di vita europeo:

  • Applicazioni a supporto di efficienti operazioni di ricerca e salvataggio, come ricerca in aree remote
  • Droni di pronto soccorso e consegna di medicinali
  • Sostegno alla lotta contro gli incendi, al monitoraggio di altre calamità naturali (ad es. inondazioni, incendi, terremoti), pattugliamento, sicurezza, ecc.
  • Supporto efficiente ai processi di migrazione e alle operazioni di frontiera

I droni per la resilienza e la ripresa europea:

  • eHealth: ad es. consegna di campioni, medicinali, test, servizi di disinfezione
  • Supporto al turismo sicuro
  • Produzione alimentare: ad esempio, monitoraggio delle colture, gestione intelligente delle colture
  • Supporto alla produzione e all’ispezione

L’applicazione/servizio deve dimostrare che la maggiore accuratezza/disponibilità fornita da Galileo, nell’ambito di soluzioni multi-costellazione e preferibilmente multi-frequenza, fornisce un valore aggiunto all’applicazione.

GNSS è una tecnologia abilitante chiave in questo segmento, che garantisce una navigazione affidabile e affidabilità per un’ampia gamma di applicazioni. Il concorso MyGalileoDrone mira a portare ossigeno alle PMI e agli imprenditori europei guidando l’innovazione. Creerà posti di lavoro e crescita in questo promettente mercato“, ha affermato Pascal Claudel, direttore esecutivo ad interim della GSA.

Il primo premio ammonta a 100.000 euro. (Termini di partecipazione consultabili QUI)

Fonti: GSA | rivistageomedia