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Stabilità normativa come chiave per industrializzazione e crescita

2021-10-29T15:02:13+02:00 28 Ottobre 2021|

Un ecosistema dedicato alla mobilità avanzata permetterebbe alle imprese di essere protagoniste nell’adozione e fornitura di prodotti.

Le tre giornate a BolognaFiere di Dronitaly sono state l’occasione per incontrare i più importanti stakeholder nazionali e internazionali del comparto. Rappresentanti del mondo delle imprese, della scienza ed esperti del settore si sono confrontati sugli scenari di mercato e sullo sviluppo delle nuove tecnologie in ambito droni.

Centrali nel dibattito le voci delle istituzioni che fanno parte del comitato scientifico di Dronitaly e degli enti di riferimento a livello nazionale ed europeo. ENAC, ASSORPAS, EASA, Politecnico di Milano e Politecnico di Torino hanno partecipato al confronto.

Ad intervenire, all’apertura dei lavori, è stato il Direttore Generale dell’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, ha commentato: “Siamo pronti per la nuova sfida. Abbiamo una strategia nazionale per creare un ecosistema dedicato alla mobilità avanzata in grado di sfruttare la terza dimensione e permettere alle imprese italiane di essere protagoniste nell’adozione e nella fornitura di prodotti di mobilità aerea avanzata. Siamo certi che l’ENAC avrà un ruolo decisivo nel consegnare alle nuove generazioni una mobilità aerea urbana, integrata e intermodale che combini immaginazione, capacità progettuale e concretezza, all’interno di un Paese più moderno”.

Nicola Nizzoli, Presidente di ASSORPAS ha continuato sottolineando che “Una delle caratteristiche mancanti per questo settore è una stabilità normativa. La stabilità, di fondo, consente a tutti gli attori della filiera, che noi rappresentiamo, di investire, industrializzarsi, crescere e migliorare le proprie performance”.

In rappresentanza di EASA – European Union Aviation Safety Agency è intervenuto così Natale di Rubbo, Project Manager Drones: “L’Europa è la prima regione al mondo che si è dotata di un regolamento completo, un regolamento in cui fornisce una metodologia per poter sviluppare qualsiasi operazione di droni fino ad un livello di rischio medio alto. Abbiamo bisogno che ci sia una maggiore conoscenza sulle potenzialità del regolamento per far sì che questo nuovo mercato possa davvero svilupparsi”.

Al panel che si è tenuto nel pomeriggio del 6 ottobre “Il ruolo dei droni nei nuovi modelli di città”, Paola OlivaresDirettore dell’osservatorio Droni del Politecnico di Milano e moderatrice della sessione, ha così commentato: “La Advance air mobility ha un duplice obiettivo, da un lato abilitare la riduzione di traffico all’interno delle città e avere di conseguenza risvolti positivi in tema di sostenibilità ambientali, dall’altro rendere più efficaci le operazioni di trasporto riducendo i tempi di percorrenza e migliorando il servizio al cittadino”.

In occasione del convegno “Droni e agricoltura – benefici e ostacoli normativi”, il Professor Marco Piras, Vice Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino ha commentato: “Il settore della Agricoltura 4.0, la cosiddetta “Smart agricolture”, ha visto raddoppiare il proprio mercato in 5 anni, sfiorando i 20 miliardi di euro. I vantaggi sono molteplici, per esempio la riduzione dei costi di produzione del 20% e miglioramento della produzione (ca 30-40% in base alle tipo di coltura). A questi possiamo aggiungere le ricadute positive in termine di impatto ambientali, per esempio una migliore gestione delle risorse naturali e una prevenzione del degrado del suolo. La Comunità Europea conferma la necessità di introdurre tecnologie idonee allo sviluppo dell’agricoltura di precisione e in tale ambito i mezzi a pilotaggio remoto assumono sicuramente un ruolo importante. Il PNRR prevede un investimento di 2.8 miliardi per l’agricoltura sostenibile, ma siamo pronti per cogliere pienamente questa opportunità? Questo tema è stato trattato e discusso insieme agli oratori e ai partecipanti.”

Il Professore Filiberto Chiabrando, Professore Associato in Geomatica presso il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino ha infine chiuso la manifestazione fieristica moderando la sessione Acquisizione di immagini da drone quali professioni utilizzano i droni e perché sottolineando che: “La sensoristica equipaggiata sui droni ha grande valenza e permette, attraverso l’acquisizione di dati, di avere un rilievo e una documentazione sia del territorio che dell’ambiente costruito, abilitando operazioni anche in ambienti ostili non facilmente raggiungibili.”