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Farmdroid: il robot agricolo alimentato dal sole

2021-05-28T11:20:53+02:00 28 Maggio 2021|

In Emilia si coltiva ancora, ma sempre sotto il segno dell’innovazione. L’ultima novità è il robot solare Farmdroid che grazie al pannello solare funziona anche senza ricaricare le batterie.

Farmdroid è una macchina agricola autonoma. La batteria si carica con celle solari e ha un’autonomia di 20 ettari. Riesce a coprire le esigenze di semina e diserbo di piccole ma anche di medie aziende agricole visto che è facilmente trasportabile. Arriva dalla Danimarca e oltre a non emettere emissioni nocive riduce il compattamento e l’uso di pesticidi e sostanze chimiche in campo.

Il pannello solare fornisce tutta l’energia

Con Farmdroid viene meno l’incombenza e il costo economico del ricaricare le batterie del pacco – la capacità è di 2,4 kWh – perché basta l’energia prodotta dal pannello solare. Il robot lavora e si sposta a una velocità di mezzo chilometro orario, quindi, il consumo è ridotto e l’autonomia (in teoria) infinita. Il ritmo giornaliero, come ci spiega il tecnico Tommaso Iaboli, è di circa 2 ettari al giorno. Il robot funziona attraverso una serie di Gps e di antenne e conosce esattamente il punto preciso dove posizionare il seme mentre in fase di sarchiatura gira attorno alla bietola e tiene pulita la zona.

Il risparmio di lavoro con il robot autonomo

Farmdroid è fornito di un piccolo pluviometro che gli permette di sapere quando fermarsi in caso di pioggia. Un grado di autonomia che permette all’agricoltore di dedicarsi ad altri lavori mentre il robot svolge il suo. “Stiamo cercando di rendere più competitiva la barbabietola sia nel tradizionale sia nel biologico – spiega Giovanni Campagna responsabile tecnico ricerca e sviluppo di COPROB – e quest’ultimo ha necessità di manodopera che si riduce con la meccanizzazione senza operatoreZappare un ettaro di bietole costa dai 700 ai 1500 euro. Si ottiene un gran risparmio che consente di ammortizzare in tempi brevi i costi della macchina“.

Il primo Farmdroid arrivato  in Italia è questo di Minerbio, utilizzato anche nei paesi vicini. Segno di una forte volontà di modernizzazione. Lo sottolinea il presidente di COPROB Claudio Gallerani che per far resistere questa coltura punta, insieme a tutti i soci, sul biologico e su altre innovazioni come il grezzo di barbabietola o gli zuccheri per sportivi o diabetici. Il mondo cambia su diversi fronti: la ricerca di prodotti salutari da parte dei consumatori e la riduzione dell’inquinamento prodotti dai motori tradizionali e dalla chimica.

E la guida autonoma è una necessità: manca il ricambio generazionale, le aziende agricole diventano più grandi, ma con risicati margini di reddittività. Il robot sostituisce il lavoro umano e permette paradossalmente la resistenza delle aziende agricole.

Il drone per l’agricoltura di precisione

Nella giornata del robot c’è anche il drone per l’agricoltura di precisione. Il pilota  è Luca Raimondi  della AgriGeoDron che illustra agli agricoltori il funzionamento e i benefici dati dall’applicazione di questa tecnologia. “La camera rileva delle bande di riflettanza dell’apparato fogliare della coltura che abbiamo in campo“. Questo il metodo, ma per ottenere cosa? “Permette di rilevare una sofferenza  anche 10 o 15 giorni prima dell’occhio umano“. E’ possibile così intervenire per risolvere o ridurre il problema e dosare nel giusto modo i trattamenti.

Fonte: Vai Elettrico