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A Torino il primo vertiporto italiano?

2021-02-22T09:39:30+01:00 22 Febbraio 2021|

Iniziativa “SkyGate” per l’Urban Air Mobility (UAM)

<<Lo sviluppo del mercato eVTOL è trainato e fortemente influenzato dal continuo sviluppo delle tecnologie abilitanti dei settori aeronautico e automobilistico, entrambi parte del patrimonio industriale e del know-how di Torino da oltre 110 anni.>> è quanto si può leggere visitando il sito della holding Always, nella sezione dedicata all’iniziativa “SkyGate” di cui è promotrice insieme alla partecipata DigiSky.

Torino, quindi, candidata ideale per diventare la prima città italiana a ospitare “uno dei primi poli internazionali di ricerca e sviluppo per la mobilità verticale del terzo millennio“, come dichiarato da Carlo Caiaffa, presidente di Always. La realizzazione dell’acceleratore dedicato all’Urban Air Mobility (UAM) vede oggi nell’apertura del primo vertiporto per velivoli a decollo e atterraggio verticale (eVTOLs) il suo obiettivo più ambizioso.

La mobilità urbana verticale infatti, come è noto tra gli addetti ai lavori e gli appassionati, è destinata a cambiare il modo di vivere la mobilità cittadina, diventando alternativa sostituibile e sostenibile al trasporto tradizionale, impattando significativamente sulla decongestione del traffico automobilistico e sulla diminuzione delle emissioni inquinanti. Si stima che entro il 2035 voleranno nel mondo oltre 35.000 velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale per trasporto passeggeri e centinaia di migliaia di droni, in un mercato della mobilità urbana che dovrebbe raggiungere i 70 miliardi di euro.

SkyGate sarà collocato nelle immediate vicinanze del più importante polo industriale aerospaziale regionale nel cuore del tessuto urbano piemontese, nella futura “Città dell’Aerospazio” di Torino, si legge scorrendo il sito del progetto, accanto a grandi aziende come Leonardo, Thales Alenia Space e Altec, in un’area che sarà arricchita e integrata dal nuovo Campus Aerospaziale del Politecnico di Torino.

Il progetto, inoltre, prevede anche l’apertura, nell’area, di una accademia dedicata alla formazione dei nuovi piloti e tecnici dedicati alla mobilità verticale, grazie al contributo di Aero Club Torino.

Fonte: comunicato stampa e web