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Droni anti-inquinamento al Porto di Anversa

2020-10-30T15:11:52+01:00 30 Ottobre 2020|

EMSA avvia il monitoraggio portuale in Belgio

Le autorità portuali di Anversa, Belgio, si avvarranno del sistema RPAS dell’EMSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima) a supporto del monitoraggio quotidiano delle operazioni portuali e per rispondere rapidamente a eventuali incidenti al suo interno. Il porto di Anversa è uno dei più grandi e trafficati al mondo, con un’area totale di 120 km2, ovvero circa 20.000 campi da calcio e un transito di oltre 14.400 navi.

Le autorità belghe hanno richiesto il servizio all’EMSA a seguito dell’esito positivo del progetto SAFIR – SESAR per le attività di ricerca e sviluppo nel settore della gestione del traffico aereo. Grazie a questo progetto, il porto di Anversa ha potuto verificare la fattibilità dell’utilizzo di droni per il monitoraggio delle attività portuali.

Nel portare avanti il progetto, il Porto di Anversa, in collaborazione con il Servizio pubblico federale belga (FPS) per la mobilità e i trasporti, ha stipulato un accordo con l’EMSA per la fornitura di servizi RPAS. L’operazione, in corso dall’inizio di ottobre, continuerà fino alla fine dell’anno ed è la prima volta che l’EMSA fornisce servizi RPAS per il monitoraggio portuale.

Il drone impiegato è un quadcopter Indago altamente flessibile e leggero, gestito da un pilota della Nordic Unmanned. L’obiettivo è quello di utilizzare la tecnologia senza equipaggio per aiutare le autorità portuali a condurre una sorveglianza sicura ed efficiente delle navi e delle operazioni portuali, nonché per rispondere rapidamente agli incidenti di sicurezza e di inquinamento. I voli vengono trasmessi in diretta al Centro dati RPAS dell’EMSA, dove possono essere visualizzati dagli utenti autorizzati del porto per monitorare la situazione a terra e intervenire quando necessario.

Knut Roar Wiig della Nordic Unmanned ha commentato con entusiasmo l’avvio delle operazioni di monitoraggio ad Anversa: “[..] segna l’inizio dell’utilizzo di droni come parte integrante dei servizi di ispezione e monitoraggio portuale. Siamo fermamente convinti che molti dei grandi porti di tutta Europa abbiano un’esigenza simile e non vediamo l’ora di supportare EMSA e il Porto di Anversa nell’esplorare come il nostro servizio RPAS possa essere il più rilevante possibile per le autorità portuali“.

Fonte: comunicato EMSA – web