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2019-09-02T12:03:39+02:00 11 Settembre 2018|

Paura dei SAPR nella drone valley svizzera?

L’hanno ribatezzata “drone valley” (ispirandosi alla più famosa silicon valley americana), un’area che si estende tra gli Istituti Tecnologici di Losanna e Zurigo e che ospita più di 80 start-up del settore SAPR. Si tratta di un vero e proprio contenitore di successi e innovazione che accredita la Svizzera tra i Paesi più attivi e impegnati nello sviluppo dei droni e delle loro applicazioni.

Tuttavia, secondo un recente sondaggio svolto dalla compagnia di assicurazione AXA, sembrerebbe che molti cittadini svizzeri ritengano i droni pericolosi oltre che fastidiosi e per questo poco graditi. Il rapporto di AXA è stato appositamente pensato per capire e verificare quale tipo di rapporto si sia instaurato tra il cittadino svizzero ed appunto la nuova tecnologia dei droni, anche in virtù delle diverse sperimentazioni effettuate negli ultimi anni sul territorio elvetico.

Il sondaggio è stato svolto su un campione di 1000 cittadini svizzeri di ambo i sessi. Ebbene, dai dati raccolti emerge come il 62%, dunque la maggioranza del campione intervistato, provi fastidio rispetto ai droni.

I droni non piacciono agli Svizzeri

Un ulteriore ed interessante approfondimento, però, indica il grado di accettazione dei droni in funzione dello scopo a cui sono destinati. Emerge come l’utilizzo in caso di catastrofi naturali viene accettato pienamente dal 74% degli intervistati. Altre funzioni, tra cui l’uso destinato alla manutenzione di impianti, alla fotografia professionale, all’agricoltura o ad esempio al controllo di frontiera vengono tendenzialmente accettate. Bocciati i droni a scopo ludico, soltanto 8 persone su 100 li tollerano. Di seguito una tabella riepilogativa dettagliata.

Bettina Zahnd, responsabile Infortunistica e Prevenzione presso AXA Svizzera ha dichiarato: “In Svizzera oggi ci sono oltre 100.000 droni e si sono già verificati i primi incidenti con danni materiali. Un drone che cade dal cielo senza controllo può avere conseguenze molto gravi per l’incolumità fisica e questo rischio va possibilmente evitato, in particolare in città, dove la presenza di persone all’aperto è elevata”.

In conclusione, la percezione di pericolo e la sensazione di fastidio generati dal drone trovano un valido antidoto nell’uso professionale che se ne fa, soprattutto in casi di intervento a tutela della collettività.

Fonte: Droneblog