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Droni e tecnologia

2019-09-02T14:21:08+02:00 25 Giugno 2018|

Il drone che ripara le buche con la stampante 3D

Guidare su strade coperte di buche non è divertente. Nella migliore delle ipotesi, può rendere il tuo viaggio più accidentato e meno piacevole. Nel peggiore dei casi, può causare gravi danni al veicolo e, potenzialmente, ai suoi occupanti. Possiamo affidarci alle nuove tecnologie per evitare che ciò accada?

Molto probabilmente sì, secondo i ricercatori britannici della University of Leeds e della University College London, i quali hanno presentato un sistema di riparazione buche che prevede l’uso di fotocamere, dotate di tecnologia di riconoscimento delle immagini, impegnate ad analizzare costantemente le strade per riscontrarne i difetti, l’invio di un drone sul posto e infine l’utilizzo di una stampante 3D integrata per rattoppare il buco con il bitume. Semplice, vero?

University of Leeds

Il concetto è parte di un più ampio progetto che valuta la realizzazione concreta delle cosiddette self-repairing cities (città autoriparanti) – nell’ambito del più grande e ambizioso concetto di smart city – e come la robotica e altri sistemi automatizzati potrebbero essere utilizzati nelle attività di manutenzione in modo da ridurre le interruzioni al traffico stradale ed evitare altri tipi di intervento. Se a primo impatto può sembrare eccessivo l’utilizzo dei droni, della tecnologia di riconoscimento immagini e della stampa 3D per un semplice lavoro di riparazione, Phil Purnell, professore di Materiali e strutture all’Università di Leeds, ha affermato che questi sistemi potrebbero effettivamente comportare un risparmio in termini economici considerevole nel lungo periodo. “Quando si considerano gli interventi nelle infrastrutture, che si tratti di strade, condutture, ponti o simili, si utilizzano spesso soluzioni in scala di tonnellate e metri per problemi nati da difetti su scala millimetrica e di grammi“, ha affermato. Nel caso delle buche, ciò che si presenta all’inizio come minuscole fratture delle dimensioni di una moneta può rapidamente aumentare di dimensione a causa del tempo e della continua attività veicolare.

Usando la tecnologia intelligente, i ricercatori pensano che il problema possa essere stroncato sul nascere già dalle prime fasi in modo da evitare il sorgere di problemi maggiori col passare del tempo. Finora, i ricercatori dell’University College di Londra hanno costruito con successo un estrusore di asfalto, che è stato poi montato su un veicolo ibrido aereo-terra dell’Università di Leeds per il trasporto. È in grado di spingere fuori il bitume con una precisione di 1 millimetro. La tecnologia è certamente impressionante, anche se Purnell ha sottolineato come sia ancora lontano il giorno che vedrà adottare il sistema su tutte le strade.

Fonte: Digital Trends