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Agricoltura 4.0: Accordo tra Dta e Unaprol per il monitoraggio dei focolai di Xylella

2022-03-23T12:45:06+01:00 8 Marzo 2022|

I focolai di xylella fastidiosa, batterio killer degli ulivi, potranno essere individuati con droni e sensoristica

I focolai di xylella fastidiosa, batterio killer degli ulivi, potranno essere individuati con droni e sensoristica. È il risultato di un accordo tra Dta (Distretto tecnologico aerospaziale) e Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) per il monitoraggio precoce della malattia. Nel progetto Redox sono coinvolti anche Planetek Italia, l’Enav e il Cnr. «Grazie alla tecnologia – è scritto in una nota – sarà possibile la individuazione dei focolai nei primissimi stadi della infezione, per ridurne la velocità di avanzamento». È prevista l’elaborazione di immagini acquisite da satellite, aereo, drone e rilievi terrestri, che potranno «rendere più precise ed esaustive le attività di monitoraggio».

Il progetto

L’obiettivo è quello di perlustrare l’intero territorio regionale e definire strumenti di intervento con validazione scientifica da mettere a disposizione di amministrazioni pubbliche e imprenditori agricoli che potranno quindi intervenire con potature e lavorazioni del terreno. L’accordo avrà durata sino a dicembre 2024. Per Giuseppe Acierno, presidente del Dta, «le tecnologie e gli strumenti digitali genereranno una trasformazione anche nel settore agricolo e agroalimentare». Il direttore nazionale Unaprol e direttore di Coldiretti Puglia Nicola Di Noia ricorda che «monitoraggio, campionamento, analisi di laboratorio e continua ricerca, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi, per l’individuazione dei focolai nei primissimi stadi della infezione su piante sensibili e la successiva rimozione secondo legge, restano l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione». Donato Boscia, dirigente di ricerca del CnrIpsp (Istituto per la protezione sostenibile delle piante) evidenzia che «il miglioramento dei programmi di sorveglianza è un obiettivo strategico per prevenire l’insorgenza di nuove epidemie in aree indenni o contenere l’ulteriore diffusione di epidemie in atto».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno