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Leonardo punta sui droni navali. Profumo:”Difesa italiana interessata alla ricerca”

2021-09-30T15:33:36+02:00 30 Settembre 2021|

Presentato il progetto Nausycaa, un’imbarcazione drone di circa 10 metri pilotata da remoto grazie al sistema di comando e controllo navale di Leonardo

Nel 2020 il colosso di aerospazio Leonardo, guidato da Alessandro Profumo, ha investito complessivamente 1,6 miliardi, circa il 12% dei suoi ricavi, nella ricerca, sviluppo e innovazione dei sistemi navali.
In questo contesto si inserisce il progetto Nausycaa (acronimo di Naval autonomous system control application), una iniziativa del programma di ricerca nazionale militare e della Difesa che durerà 3 anni. “La Difesa italiana dice Profumo ha manifestato il suo interesse per un progetto di ricerca, di cui siamo capofila, per lo sviluppo di un innovativo drone di superficie di piccole dimensioni, integrato con il sistema di comando e controllo navale di Leonardo. Il progetto, che vede coinvolta la cantieristica della Spezia per lo sviluppo di una piattaforma dalle caratteristiche uniche, farà un elevato utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale, sia a scopo di navigazione che per le missioni di sorveglianza della Marina militare italiana, per cui è stato pensato“.
Per noi tutto quello che è connesso al navale, prendendo in considerazione le nostre competenze chiave, quindi i temi legati alla sicurezza, dove si integrano anche i sistemi di arma, è assolutamente fondamentale” afferma Profumo. “La trasformazione che Leonardo che sta portando avanti – prosegue il manager – grazie allo sviluppo di nuove tecnologie quali intelligenza artificiale, elaborazione dei dati e conservazione e gestione dei dati va incontro all’evoluzione delle operazioni in un contesto multi-dinamico come quello marittimo
Fonte: Il Sole 24 Ore