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Agricoltura 4.0 in costante crescita in Italia

2021-04-02T10:57:10+02:00 6 Aprile 2021|

Presentato il rapporto 2020 dell’Osservatorio Smart AgriFood

A inizio marzo l’Osservatorio Smart AgriFood ha presentato il rapporto 2020 sullo stato dell’arte dell’agricoltura 4.0 in Italia. I dati raccolti restituiscono un 4% di superficie agricola utilizzata (SAU) gestita con tecnologie avanzate di smart e precision farming (software di gestione, sensori etc…), registrando la maggiore crescita nel loro utilizzo tra le aziende agricole più piccole (meno di 10 ettari), fermo restando che al crescere della dimensione cresce la quota di aziende utilizzatrici. Cresce anche il mercato nel 2020, del 20% rispetto ai dati del 2019 raggiungendo un valore di 540 milioni di euro.

Tuttavia, è interessante rilevare come, tre anni dopo l’incontro organizzato da Mirumir e promosso per la collettiva Dronitaly a EIMA 2018 dal titolo “Nuove Tecnologie e Maggior Efficienza. L’Agricoltore Oggi Usa i Droni”, il tema delle nuove professionalità del mondo agricolo sia ancora urgente. Il ventaglio tecnologico e applicativo dei droni agricoli chiama in causa, infatti, nuove figure professionali e richiede l’aggiornamento delle competenze in possesso ai rappresentanti della filiera e più in generale ai piloti SAPR già esperti.

In questo senso il lavoro in team tra le diverse figure professionali del mondo agricolo è indispensabile, ancora di più alla luce dei dati del rapporto dell’Osservatorio, che restituiscono un altissimo grado di conoscenza degli strumenti di gestione e monitoraggio da remoto cui però si accompagna ancora un basso grado di utilizzo. Per la maggior parte delle aziende intervistate l’interoperabilità dei sistemi adottati resta la principale criticità.

Ecco che, oggi come allora a margine dell’incontro a EIMA 2018, viene richiesto l’impegno di sviluppatori di tecnologia, di imprenditori agricoli o agronomi a dar vita a un “dizionario comune”, come sottolineato da Ivano Valmori, Direttore Responsabile di AgroNotizie, durante la presentazione del rapporto.

Un impegno assunto anche alla luce della forte responsabilità che questi soggetti hanno nel dover gestire una quantità importante di dati qualificati. La corretta lavorazione di Big Data apre infatti le porte a un dibattito che chiama in causa temi molto più ampi: trattamento e gestione di dati, concorrenza, privacy.

Fonte:AgroNotizie.it – Osservatorio Smart AgriFood