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Droni e robot nei campi. L’agricoltura post Covid-19

2020-06-01T12:07:05+02:00 3 Giugno 2020|

Coldiretti spinge per la completa realizzazione dell’agricoltura 4.0

Vogliamo accelerare la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy, promuovendo la distintività e l’identità dei nostri prodotti e dei nostri territori con le giuste figure professionali all’interno delle aziende. Se siamo primi nel mondo nel cibo dobbiamo essere primi nel mondo anche nelle tecnologie che lo supportano“. Questo è quanto affermato di recente dal Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione dell’Innovation Day.

L’emergenza coronavirus ha svuotato i campi e ha reso necessario l’impiego ulteriore di tecnologia per agricoltura di precisione, dai robot ai droni per il monitoraggio delle colture, dai sistemi di tracciabilità degli alimenti al personal shopper digitale.

I nuovi investimenti tecnologici in agricoltura registrano una crescita del 22% in un anno (rapporto Coldiretti Osservatorio Smartagrifood), in particolare per quanto riguarda i sistemi di monitoraggio e controllo delle colture (49%), le attrezzature e software di gestione (34%) e le tecnologie di mappatura e raccolta dati (14%).

La rivoluzione tecnologica dei campi ha portato alla nascita di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on-line dell’azienda agricola con fornitura in tempo reale di dati riguardanti lo stato di salute delle coltivazioni, le previsioni meteo, la fertilità dei terreni e lo stress idrico. Il sistema è accessibile dal Portale del Soci della Coldiretti, ma ad oggi purtroppo resta una opportunità che deve fare i conti col “digital divide” che caratterizza il Paese e che distanzia oltre misura città e campagne. 

Gli ingenti investimenti promessi dal Governo in campo tecnologico dovrebbero, in teoria, ridurre le distanze tra grandi centri urbani e aree rurali, favorire lo sviluppo e l’adozione definitiva delle nuove tecnologie digitali per l’agricoltura 4.0 e far ripartire il settore dopo lo shock vissuto con l’emergenza coronavirus. 

Fonte: Coldiretti