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Industria dei droni 2020, superare il pessimismo

2020-09-22T14:59:59+02:00 22 Settembre 2020|

Drone Industry Insights pubblica il consueto barometro sull’industria degli strumenti a pilotaggio remoto

DroneII – società di analisi e ricerca di Amburgo – ha di recente pubblicato il consueto barometro annuale, risultante dalle risposte di circa 700 aziende fornitrici di servizi unmanned, provenienti da 75 paesi nel mondo, a un sondaggio proposto a Maggio di quest’anno, in piena pandemia da Covid-19.

IL SONDAGGIO IN SINTESI

Il sondaggio si basa su dati raccolti da 697 intervistati di 75 paesi e l’Italia, diversamente dal barometro del 2019, non è tra i 10 paesi maggiormente rappresentati. Soltanto 110 risposte sono pervenute dagli USA, a seguire Germania, Spagna, Regno Unito, Giappone, Danimarca, Francia, India, Svizzera e Repubblica Ceca. La maggior parte delle aziende che hanno risposto al sondaggio sono piccole aziende con meno di 10
dipendenti (53) seguiti da 22 aziende con un numero di dipendenti inferiore a 50.

Ai partecipanti al sondaggio è stato chiesto quale sia la finalità principale nell’utilizzo dei loro droni.

I risultati hanno ribadito quanto già era emerso nell’indagine del 2019, ovvero che, se le ispezioni e la mappatura tendono ad essere attività comunemente affidati in outsourcing, è più probabile che il rilevamento e il monitoraggio vengano gestiti in house, all’interno dell’azienda.

Ancora, se nel 2019 era emerso uno scetticismo diffuso rispetto all’anno precedente, quest’anno si registra un umore ancor meno positivo, che in parte riflette un anno relativamente difficile per il mercato dei droni, che si è andato consolidando, lasciando al contempo diverse aziende indietro. Pessimismo che è stato ribadito anche in previsione degli anni a venire.

Un velato ottimismo, di contro, riguardo allo sviluppo del marcato, si registra tra i produttori di software, i quali si considerano ben posizionati sul mercato e in attesa di ampliare il loro portafoglio prodotti.

Anche le compagnie di droni passeggeri sono più ottimiste, il che può essere spiegato sia da un enorme afflusso di fondi che dalla maggiore attenzione del pubblico e copertura delle notizie.

Nuovo, ma molto ottimista è il segmento Integration/Engineering, che potrebbe beneficiare della crescente domanda di missioni speciali e più complesse, dove attrezzature come i sensori e altri strumenti di sicurezza devono essere integrati ai droni.

In tema di allocazione delle risorse, viene confermato il rallentamento nello sviluppo dei prodotti, dovuto a tagli ai finanziamenti e alla maggiore allocazione di fondi in marketing e vendite, nonché per lo sviluppo del personale.

Infine, come per il barometro 2019, anche nel 2020 la maggioranza degli intervistati vede nei fornitori di soluzioni E2E (end-to-end) e negli enti regolatori gli attori che giocheranno un ruolo chiave nell’industria unmanned dei prossimi anni.

QUALI LE APPLICAZIONI D’USO PRINCIPALI?

  • Rispetto al 2019 le attività di ispezione e manutenzione hanno superato quelle di mappatura nel segmento dei Drone Service Providers (DSP) (fornitori di servizi in outsourcing)
  • Ispezione/manutenzione e mappatura sono il core business dei DSP, mentre il rilevamento è di gran lunga il metodo più utilizzato per il segmento Business Internal Services (BRI) (servizi in-house, internalizzati). Una spiegazione potrebbe essere che il rilievo di precisione richiede una maggiore conoscenza specifica del settore per una migliore accuratezza ed è di conseguenza più difficile da esternalizzare ai DSP.
  • L’attività di irrorazione e semina a mezzo droni è aumentata rispetto all’anno scorso grazie alle modifiche normative e alla maggiore adozione da parte dell’industria agricola.

Il report integrale è disponibile previa registrazione sul sito DRONEII.

Fonte: DRONEII.COM