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Sara Mangoni nominata Segretario Generale di JEDA – Joint European Drone Associations

2022-03-17T17:35:51+01:00 8 Marzo 2022|

Una voce italiana nel Comitato Esecutivo della nuova associazione europea

Lo scorso 22 febbraio, durante la prima assemblea generale di JEDA (Joint European Drone Associations), Sara Mangoni – già responsabile delle Relazioni Internazionali per ASSORPAS – è stata nominata Segretario Generale della federazione europea che unisce le associazioni nazionali del settore UAS.

JEDA, che ha stabilito la propria sede legale a Bruxelles e conta già ben 17 membri per un totale di 16 paesi, intende rappresentare una voce unificata dell’economia europea dei droni, promuovendo tutte le attività connesse al settore UAS/RPAS.

“Con orgoglio colgo questa nuova opportunità – ha dichiarato Sara Mangoni – che stimolerà la mia crescita personale e soprattutto permetterà al comparto droni italiano di rafforzarsi e inserirsi in un mercato europeo realmente integrato”. “JEDA nasce – ha proseguito Mangoni – al fine di avere una voce comune e forte per potersi relazionare con EASA. L’unione fa la forza anche nel nostro comparto. L’obiettivo è avere una posizione comune per confrontarsi su un tavolo tecnico europeo. Partecipare a JEDA ci rafforza anche dal punto di vista nazionale, nei nostri rapporti con ENAC”.

Il nuovo Segretario Generale di JEDA  sottolinea che “dal punto di vista tecnologico l’Italia è tra i leader di settore ma sconta un ritardo dal punto di vista regolamentare. La collaborazione con le altre associazioni europee ci permetterà di spingere sull’acceleratore anche in questo campo”.

Sulla nomina di Sara Mangoni è intervenuto anche Nicola Nizzoli, Presidente ASSORPAS “conosciamo Sara e la stimiamo come professionista, siamo certi che sia la persona giusta per ricoprire questo ruolo di prima importanza per l’integrazione europea del mercato droni. Come  ASSORPAS consideriamo un obiettivo raggiunto la nascita di JEDA, siamo stati tra i primi sostenitori del progetto. Sia dal lato commerciale che delle relazioni istituzionali, il mercato in cui lavoriamo non è più solo italiano, un’associazione europea, che ci unisse e rendesse più forti come portatori di interessi nei confronti di EASA, era fondamentale”.