Norme RAIT, non prendiamo fischi per fiaschi

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Le norme RAIT sono in vigore dall’11 dicembre 2014 e quello che sta accadendo non è una rivoluzione pericolosa per i piloti di Sapr. Si tratta semplicemente del fatto che le famigerate norme, inizialmente problematiche per il volo a vista, sono state emendate da Enac grazie all’opera di AOPA Italia, e prevedono oggi l’apertura dei piani di volo VFR in modo abbreviato da ogni tipo di struttura, ovvero campi di volo (per VDS Avanzati), aviosuperfici e naturalmente aeroporti. Ma sulla norma erano indicati soltanto questi (perché tradotta dall’inglese di Easa), e quindi Enac ha chiarito che si potranno attivare i piani di volo da qualsiasi tipo giuridico di struttura. Sarebbe bastato usare la parola aerodromi, ma evidentemente al traduttore risulta desueta o sconosciuta.

In particolare, ogni aeroporto è istituito e cancellato con una legge dello Stato, le aviosuperfici e i campi di volo no, hanno regole istitutive differenti e legate alla proprietà del sedime e alle istituzioni locali. E i piloti di Sapr devono comunque evitare di interferire con il traffico aereo di qualsivoglia tipo di pista.

Aopa Italia www.aopa.it  associazione dei piloti e proprietari di aeroplani, è un sodalizio presente in oltre settanta nazioni ed è molto attivo nel difendere il diritto di volare in modo libero e sicuro da parte degli aviatori privati. Non ci sono esclusioni, si possono iscrivere tutti, anche piloti di Sapr, per partecipare attivamente al miglioramento delle regole dell’aria.

Ecco il testo della norma
Piano di volo abbreviato per voli o parti di volo VFR effettuati con l’assistenza del servizio di controllo del traffico aereo.a) In applicazione di SERA.4001(a), e limitatamente ai voli di cui al comma SERA.4001.b.1, è consentita la presentazione di un piano di volo detto “Abbreviato”, che sostituisce il pdv detto “Ridotto” per voli VFR che:1) operano all’interno di un CTR o ATZ controllata senza mai uscire dallo spazio aereo controllato;
2) decollano da un aeroporto ubicato all’interno di un CTR o di una ATZ controllata per uscire dallo spazio aereo controllato;
3)entrano in un CTR o una ATZ controllata per atterrare in un aeroporto ubicato all’interno di tali spazi aerei;
4) attraversano una o più porzioni di spazio aereo controllato contigue.
b) Il piano di volo abbreviato viene presentato in radiotelefonia :
1)  all’ente ATC responsabile per il primo degli spazi aerei interessati,
2)  all’AFIU, nel caso di voli in partenza da aeroporti non controllati sede di AFIU situati all’interno di un CTR. Nel caso il servizio AFIS non sia disponibile vale il punto precedente
o per via telematica quando sono disponibili strumenti e servizi di supporto autorizzati dall’ENAC.c) Nel caso di voli che originano da aeroporti situati all’interno di CTR o ATZ controllate che siano:1) privi di servizi di traffico aereo; e
2) al di fuori della copertura radio dell’ente ATC interessato;
procedure specifiche per la presentazione di piani di volo abbreviati sono inserite all’interno delle lettere d’accordo da stipulare tra il gestore dell’aeroporto o la locale AFIU e l’ente ATC interessato.
d) Nel caso il piano di volo interessi più spazi aerei controllati contigui, ciascun ente ATC è responsabile di rilanciare, attraverso azioni di coordinamento, le informazioni all’Ente ATC successivo.
e) Il contenuto del piano di volo abbreviato è il seguente:
1) identificazione dell’aeromobile;
2) tipo dell’aeromobile;
3)punto e livello di entrata (o aeroporto di origine in caso di porzione di volo che comprende il decollo, o area di attività nel caso di operazioni all’interno di un unico CTR o ATZ);
4)  punto e livello di uscita (o aeroporto di destinazione nel caso di porzione di volo che comprende l’atterraggio);
5)  eventuale punto e livello di uscita dallo spazio controllato a valle di quello impegnato (o aeroporto di destinazione nel caso di porzione di volo che comprende l’atterraggio);
6)  numero persone a bordo;
f)  in accordo alla seconda parte di SERA.4001(d), per la presentazione del piano di volo abbreviato vale il seguente preavviso:
1)  almeno 10 minuti prima dell’ingresso in una TMA o in un’area a servizio consultivo;
2)  almeno 10 minuti prima di raggiungere il punto di attraversamento di una aerovia o una rotta a servizio consultivo;
3)  con il massimo preavviso possibile, se il piano di volo viene presentato per accedere in un CTR o ATZ controllata.
g)  Il piano di volo abbreviato è considerato chiuso all’uscita dallo spazio aereo controllato, o dall’ultimo degli spazi aerei controllati contigui interessati. Oltre tale punto non viene più fornito il servizio di allarme. Rimangono impregiudicati gli obblighi di assistenza verso qualsiasi aeromobile del quale si venga a conoscenza, in qualsiasi modo, che si trovi in una situazione di pericolo o che abbia subito un incidente.
 

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